“CIME TEMPESTOSE”
un film di Emerald Fennell
con Margot Robbie, Jacob Elordi, Hong Chau, Shazad Latif
sceneggiatura: Emerald Fennell, basata sul romanzo di Emily Brontë
fotografia: Linus Sandgren
montaggio: Victoria Boydell ● musiche: Anthony Willis, Charli XCX, Finn Keane
produzione: MRC Film, Lie Still, LuckyChap
distribuzione: Warner Bros. Italia
Stati Uniti, 2026 ● 136 minuti
v. doppiata in italiano
lunedì 2 marzo v.o. inglese con sottotitoli in italiano

Emerald Fennell (Saltburn, Una donna promettente) firma regia e sceneggiatura, basata sul celebre romanzo di Emily Brontë, di “CIME TEMPESTOSE”, dando vita ad una travolgente reinterpretazione in chiave pop del classico della letteratura inglese, con un cast stellare e le esplosive canzoni originali di Charli XCX.
Un’audace e originale reinterpretazione di una delle più grandi storie d’amore di tutti i tempi, con protagonisti Margot Robbie nel ruolo di Cathy e Jacob Elordi in quello di Heathcliff. La loro passione proibita si trasforma da sentimento romantico a ossessione travolgente, in un’epica storia di desiderio, amore e follia.
«Sento profondamente che la storia di Cathy e Heathcliff riguardi il continuare a mancarsi. Inizia dove finisce e finisce dove inizia. E questa è la questione dell’amore, ed è la questione del libro, giusto? È che è per sempre, ed è ciclico, quindi non c’è una fine – anche quando c’è una terribile, triste, tragica fine, non è davvero una fine – perché questo è ciò che il libro esprime così profondamente» (Emerald Fennell)
«Il film ha la cifra visiva dell’allucinazione, della fantasia, del sogno a colori sgargianti. La casa degli Earnshaw, per esempio, è esageratamente tetra e continuamente sferzata dalla pioggia, squallida come il suo padrone (Martin Clunes). La tenuta dei vicini appartiene a un altro universo: i Linton vivono in una casa di bambole con il pratino all’inglese e la tavola perennemente imbandita (…) A questa grande allucinazione pop, accompagnata dalla colonna sonora di Charli XCX, si perdona tutto: le fragole fuori scala, le camicie da notte in lattice, le scene di sesso da romanzo Harmony, i fiumi di sangue splatter e perfino l’occhiolino in camera.» (Beatrice Manca, Wired.it)

