NICHETTI QUANTESTORIE

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NICHETTI QUANTESTORIE

un film di Stefano Oddi
con Maurizio Nichetti, Luca Bigazzi, Bruno Bozzetto, Angela Finocchiaro,
Milena Vukotic, Iaia Forte, Massimo Germoglio
sceneggiatura: Maurizio Nichetti ● fotografia: Alessandro Marin
montaggio: Alessandro Calevro ●
produzione: Wave Cinema, Fairway film, Mediaflow
distribuzione: Cat People
Italia, 2025 ● 75 minuti

Nichetti è un autore che amiamo profondamente e che consideriamo uno degli ultimi rappresentanti di un periodo irripetibile del cinema italiano: il documentario ne restituisce con affetto e rigore tutta l’unicità, anche attraverso materiali e testimonianze inedite.

martedì 17 Febbraio 21:00 ▪︎ Cologno Monzese ▪︎︎ peppino impastato

Il documentario Nichetti Quantestorie ripercorre le tappe decisive della poliedrica carriera del regista-attore milanese Maurizio Nichetti, dando vita a un viaggio a ritroso nella straordinaria avventura professionale di un autore capace di reinventare la matrice eminentemente realista che da sempre caratterizza il cinema italiano attraverso un’inedita proposta estetica, fondata su un forte sperimentalismo tecnico e, soprattutto, su un’inarrestabile tensione fantastica e visionaria. Attraverso i materiali di repertorio, le testimonianze dei collaboratori di Nichetti e quelle dello stesso regista, Nichetti Quantestorie ricostruisce dunque i percorsi produttivi e le storie realizzative delle sue opere, cercando di evidenziare, allo stesso tempo, l’assoluta peculiarità del cinema nichettiano rispetto al contesto italiano.

«Questo documentario, in tal senso, mira prima di tutto a produrre una ricostruzione complessiva della carriera di Nichetti, attraverso cui evidenziare l’unicità visionaria dell’universo da lui creato con le sue opere e, insieme, la poliedricità del suo percorso artistico, capace di abbracciare gli universi mediali del teatro, del cinema, dell’animazione, della televisione e della pubblicità. All’interno di una tradizionale struttura da documentario biografico, fondata sull’alternanza costante fra interviste e materiali di repertorio, il film propone anche una breve cornice narrativa “in presa diretta”, ambientata durante la fase di lavorazione di «Amichemai», il film con cui lo stesso Nichetti è recentemente tornato sul set, dopo oltre vent’anni di assenza..» (Stefano Oddi)

«Oddi, traendo ispirazione dagli atti di sabotaggio registico di Nichetti, non si limita alla perlustrazione del soggetto cui dedica le sue attenzioni il documentario: depista lui stesso la materia narrata, inserisce manomissioni, gioca con la scrittura, mette in scena il regista come persona-personaggio, in qualche maniera come se questo Nichetti quantestorie fosse a sua volta il parto creativo di quello che non può non essere considerato un ufo nel sistema cinematografico italiano degli ultimi decenni, mai allineato alla prassi e svolazzante con l’inventiva in territori inesplorati, fin dagli esordi – si pensi all’aneddoto su Magic Show, il cortometraggio che nel 1978 Nichetti dirige dopo aver ottenuto la liquidazione dallo studio di Bozzetto, per testare la qualità effettiva dei gag che elaborava in fase di sceneggiatura, e che di fatto può essere scambiato a prima vista con Ratataplan, l’esordio professionale nel cinema che gli produsse Franco Cristaldi. Tutto questo mentre per un’ora e un quarto ci si può immergere nel brodo primordiale del surrealismo di Nichetti, nella sua continua propensione a cercare la via meno prevedibile.» (Raffaele Meale, Quinlan)