Gli anni più belli

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Gli anni più belli

un film di Gabriele Muccino
con Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria
Nicoletta Romanoff, Emma Marrone, Francesco Centorame, Andrea Pittorino
Paola Sotgiu, Francesco Acquaroli, Elisa Visari
sceneggiatura: Gabriele Muccino, Paolo Costella ● fotografia: Eloi Molí
montaggio: Claudio Di Mauro ● musiche: Nicola Piovani
produzione: Lotus Production
distribuzione: 01 Distribution
Italia, 2020 ● 129 minuti

v.o. in italiano

Nel nuovo film di Gabriele Muccino le vicende di Giulio, Gemma, Paolo e Riccardo, ambientate in epoche diverse, diventano un modo per ricordare da dove veniamo, per dire chi siamo oggi e per intuire chi saremo in un futuro non così lontano a venire.

domenica 26 luglio H:30 ▪︎ Rho ▪︎︎ cin&città sotto le stelle

sabato 1 agosto H:30 ▪︎ Osnago ▪︎︎ e per tetto un cielo di stelle

domenica 2 agosto H:30 ▪︎ Osnago ▪︎︎ e per tetto un cielo di stelle

venerdì 4 settembre H:30 ▪︎ Nova Milanese ▪︎︎ cinema in villa

La storia di quattro amici, raccontata nell’arco di quarant’anni, dal 1980 ad oggi, dall’adolescenza all’età adulta. Le loro speranze, le loro delusioni, i loro successi e fallimenti sono l’intreccio di una grande storia di amicizia e amore attraverso cui si raccontano anche l’Italia e gli italiani. Un grande affresco che racconta chi siamo, da dove veniamo e anche dove andranno e chi saranno i nostri figli. È il grande cerchio della vita che si ripete con le stesse dinamiche nonostante sullo sfondo scorrano anni e anche epoche differenti.

«Quello che Gli anni più belli” racconta, e per me in senso nuovo, è che dopo tutte le nostre fatiche, le sconfitte e le vittorie, le cose che ci fanno stare bene sono quelle più semplici che avevamo a portata di mano a sedici anni. La grande giostra della vita ci porta a scoprire quello che avevamo già in tasca, ma poi siamo andati a cercare altro, a sbattere contro i muri, a aderire a verità che non erano tali, a inseguire illusioni. Ci siamo lasciati corrompere da qualcosa che pensavamo fosse meglio di quello che avevamo» (Gabriele Muccino)

«Gabriele Muccino dà corpo a un progetto a cui pensava da un po’ e che ha la sua più importante fonte di ispirazione nel capolavoro di Ettore Scola “C’eravamo tanto amati”, chiaramente citato in una scena al ristorante con i tre protagonisti che si ritrovano dopo diverso tempo e ricordano i giorni andati. “Gli Anni Più Belli” nasce dalla riflessione del regista, ormai cinquantaduenne, sulle sue aspirazioni giovanili, sui sogni che si sono avverati e sulle speranze che invece non si sono concretizzate. Per questo Muccino, per la prima volta, non si è concentrato sul presente ma ha narrato una storia che parte dagli anni 80 e arriva ai giorni nostri, seguendo l’adolescenza e l’età adulta di quattro amici inseparabili: Gemma, Giulio, Paolo e Riccardo. Le loro vicende hanno sullo sfondo la storia del nostro paese e dei suoi mutamenti spesso in peggio, con il passaggio dall’opulento e superficiale decennio degli yuppies fino alla dura e contemporanea epoca della crisi economica» (Carola Proto, comingsoon.it)