Goat – Sogna in grande
un film d’animazione di Tyree Dillihay e Adam Rosette
sceneggiatura: Aaron Buchsbaum, Teddy Riley ● fotografia: John Clark
montaggio: Clare Knight ● musiche: Kris Bowers
produzione: Sony Pictures Animation
distribuzione: Eagle Pictures
Stati Uniti, 2026 ● 100 minuti
v. doppiata in italiano

Sony Pictures Animation, lo studio di Spider-Man: Across the Spider-Verse, insieme agli artisti di KPop Demon Hunters, presenta GOAT: Sogna in grande, una commedia d’azione originale ambientata in un mondo interamente popolato da animali.
Will, una piccola capra con grandi sogni, all’improvviso ha l’occasione di entrare nella lega professionistica di “ruggiball”, uno sport ad alto tasso di adrenalina, dominato dagli animali più veloci e feroci del pianeta. I suoi nuovi compagni non sono esattamente entusiasti all’idea di avere una capretta in squadra, ma Will è deciso a rivoluzionare le regole del gioco e dimostrare, una volta per tutte, che anche i “piccoli” sanno lasciare il segno.
«È una vera lettera d’amore al basket. Ma cercavamo una storia universale, condivisibile da tutti, non solo dai fan. Se parli solo di come vincere, ottieni un film sportivo come tanti. Il cuore del film sta piuttosto in Will e nella sua volontà di dimostrare che la madre aveva ragione a credere in lui, a incoraggiarlo con quella frase ‘Sogna in grande’.» (Adam Rosette)
«Fin dalla prima inquadratura, GOAT. Sogna in grande si presenta come un film estremamente cosciente dei tempi, capace di dialogare in modo esplicito con le generazioni più giovani. (…) GOAT. Sogna in grande riflette sugli effetti della nostra immagine in rete, contrapponendo al caos del web la comunità reale e sincera di Vineland. (…) la dinamicità della forma di animazione (che Sony sperimenta a partire da Spider-Man: Across The Spider Verse) si rivela estremamente funzionale al racconto sportivo, soprattutto nelle scene delle partite che rinunciano all’iperrealismo in stile Disney e Pixar in favore di un’immagine dichiaratamente antirealistica, che, tramite frame rate variabili ed interventi grafici in 2D sovrapposti all’immagine rende più spettacolari, nervose e coinvolgenti le sfide che scandiscono il percorso di crescita di Will.» (Francesca Uncini, sentieriselvaggi.it)

