La belle époque

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LA BELLE ÉPOQUE

un film di Nicolas Bedos
con Daniel Auteuil, Guillaume Canet, Doria Tillier, Fanny Ardant, Pierre Arditi
sceneggiatura: Nicolas Bedos ● fotografia: Nicolas Bolduc
montaggio: Anny Danché, Stéphane Garnier, Florent Vassault
musiche: Nicolas Bedos, Anne-Sophie Versnaeyen
produzione: Les Films du Kiosque
distribuzione: I Wonder Pictures
Francia, 2019 ●  115 minuti

v. doppiata in italiano

Premi César, 2020: Migliore attrice non protagonista, sceneggiatura originale, scenografia

Una commedia elegante e nostalgica, in un perfetto equilibrio fatto di dialoghi serrati, esilaranti ed emozionanti. E voi, se poteste rivivere il giorno più bello della vostra vita, quale scegliereste?

martedì 8 settembre 21:00 ▪︎ Rho ▪︎︎ cin&città sotto le stelle

Victor è un uomo all’antica che odia il presente digitale. Quando un eccentrico imprenditore, grazie all’uso di scenografie cinematografiche, comparse e un po’ di trucchi di scena, gli propone di rivivere il giorno più bello della sua vita, Victor non ha dubbi. Sceglie di tornare al 16 maggio del 1974: il giorno in cui in un café di Lione ha incontrato la donna della sua vita, la bellissima Marianne.

«Volevo filmare la vertigine che a volte sento intorno a me. Soprattutto perché quest’uomo è nato dal riflesso di alcune persone che mi sono molto vicine e, per alcuni aspetti, da me stesso. Scrivere questa storia è stata una vera avventura… anche psicoanalitica! le storie che racconto sono inventate da zero. È il mio lavoro e il mio piacere. In passato ho raccontato molto di me stesso nei film o nei libri, al punto da provocare un po’ di confusione. Questo film è pura finzione. Tuttavia, ho bisogno di sentire intimamente i personaggi, il loro carattere, le loro emozioni. » (Nicolas Bedos)

«Un’autentica belle époque che Bedos, classe 1980, ricostruisce senza mai scivolare nella nostalgia spicciola o nel citazionismo gratuito: l’elemento simbolico è innegabilmente presente, ma sempre in secondo piano rispetto alla volontà di raccontare una storia d’amore che diventa letteralmente senza tempo, saltando tra passato e presente con un gusto per i dialoghi e per le interazioni brillanti tra gli attori che è marcatamente, squisitamente gallico. Il romanticismo (…) è puro e toccante, regalandoci una relazione d’altri tempi che è perfetta per il 2019, un rimedio creativo al cinismo dilagante dei nostri tempi. Si ride, si piange (a volte), ci si innamora. Ci si innamora di questi personaggi, del loro vissuto, del loro amore. Ma anche delle potenzialità del cinema, qui in ottica quasi autoreferenziale, che con mezzi più modesti di un blockbuster medio americano riesce a creare un bel viaggio attraverso le epoche che non ha nulla da invidiare a veri salti temporali tipici della fantascienza.» (Max Borg, movieplayer.it)