Lo schiaccianoci e il flauto magico

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LO SCHIACCIANOCI E IL FLAUTO MAGICO

un film d’animazione di Vikor Glukhusin
sceneggiatura: Vasiliy Rovenskiy
montaggio: Serik Beyseu, Polina Stancheva
con le musiche di Pyotr Ilyich Tchaikovsky e Mikhail Chertishche
produzione: CTB Film Company
distribuzione: Notorius Pictures
Russia, Ungheria, 2022 – 90 minuti

v. doppiata in italiano

Una nuova rielaborazione di un classico, un mix tra la fiaba originale di Hoffmann e il balletto di Cajkovskij. Una corsa contro il tempo tra incantesimi e maledizioni, re, regine, principi e principesse, balli in maschera e carrozze. Un elogio al potere salvifico della musica e un invito a conservare, anche quando si cresce, il bambino che c’è in ognuno di noi .

giovedì 8 Dicembre 15:00 ▪︎ Cologno Monzese ▪︎︎ peppino impastato

Marie è un’adolescente che ama la danza e vive con la mamma in una bella casa. A ridosso del Natale, scopre che il padre prima di morire ha contratto un ingente debito con Mr. Ratter, un rivoltante usuraio che ora vuole portarle via il tetto da sopra la testa e mandare la madre in prigione a meno che lei non accetti di sposarlo. E, in attesa della sua risposta, le dona un burattino: lo schiaccianoci. La ragazza, una volta in camera, in preda allo sconforto, esprime il desiderio di tornare di nuovo piccola e spensierata. E, come nelle migliori favole, il desiderio si avvera: Marie rimpicciolisce e i suoi giocattoli dell’infanzia prendono vita. Ma la vera sorpresa è lo schiaccianoci che si rivela essere un principe di nome George con cui vivrà un’avventura fantastica.

«la fiaba – che non è alla sua prima trasposizione cinematografica – dimostra di tenere bene testa allo scorrere del tempo e il suo messaggio di credere nei sogni e nella forza dell’amore è davvero sempre attuale. Così come la narrazione procede priva di intoppi sino alla fine, grazie ad una concatenazione di eventi serrata e a molteplici momenti divertenti affidati all’ariete Ricciolo ed allo struzzo Becco Rosso, i due fedeli e preziosi compagni di viaggio dei nostri eroi.» (Vissia Menza, masedomani)