L’ombra di Caravaggio

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L’Ombra di Caravaggio

un film di Michele Placido
con Riccardo Scamarcio, Louis Garrel, Isabelle Huppert,
Micaela Ramazzotti, Mario Molinari
sceneggiatura: Sandro Petraglia, Michele Placido, Fidel Signorile
fotografia: Michele D’Attanasio ● montaggio: Consuelo Catucci
musiche: Umberto Iervolino, Federica Luna Vincenti
produzione: Goldenart Production con Rai Cinema
distribuzione: 01 Distribution
Italia, Francia, 2022 ● 120 minuti

v.o. in italiano

L’ombra di Caravaggio esplora l’intricata e avventurosa esistenza di Michelangelo Merisi, in arte Caravaggio: Placido mette in scena è un’artista maledetto dal talento assoluto, costretto ad affrontare gli inquietanti risvolti di una vita spericolata – con le sue donne e i suoi demoni – in cui genio e sregolatezza convivono per regalarci un personaggio fuori dal tempo e un’icona affascinante e universale

martedì 10 Gennaio 17:00 ▪︎ Rho ▪︎︎ cin&città

martedì 10 Gennaio 21:00 ▪︎ Rho ▪︎︎ cin&città

mercoledì 11 Gennaio 21:00 ▪︎ Rho ▪︎︎ cin&città

giovedì 12 Gennaio 21:00 ▪︎ Rho ▪︎︎ cin&città

Italia 1600. Michelangelo Merisi è un artista geniale e ribelle nei confronti delle regole dettate dal Concilio di Trento che tracciava le coordinate esatte nella rappresentazione dell’arte sacra. Dopo aver appreso che Caravaggio usava nei suoi dipinti sacri prostitute, ladri e vagabondi, Papa Paolo V decide di commissionare a un agente segreto del Vaticano una vera e propria indagine, per decidere se concedere la grazia che il pittore chiedeva dopo la sentenza di condanna a morte per aver ucciso in duello un suo rivale in amore. Così l’Ombra, questo il nome dell’investigatore, avvia le sue attività di inchiesta e spionaggio per indagare sul pittore che – con la sua vita e con la sua arte – affascina, sconvolge, sovverte. Un’Ombra che avrà nelle sue mani potere assoluto, di vita o di morte, sul destino di un genio.

«Ho dovuto lavorare con i maestri, da Monicelli ai Taviani a Bellocchio, esordire alla regia, già quarantaquattrenne, con Pummarò, perché il mio quattordicesimo film potesse essere Caravaggio. Con Sandro Petraglia, che ha sceneggiato, abbiamo fatto tante ricerche, e trovato un grande mistico, che sapeva Bibbia e soprattutto Vangelo a memoria, quel Vangelo che – come disse a Filippo Neri – voleva portare nei quadri. Con Sandro abbiamo tradotto la sua esperienza in un thriller, un crime, seguendo un inquisitore, l’Ombra di Louis Garrel, che su mandato del pontefice indaga quali siano i soggetti delle sue tele, ovvero persone del popolo, usurai, prostitute.» (Michele Placido)

«In poco meno di due ore, L’ombra di Caravaggio riesce a contenere gli episodi fondamentali della vita del pittore, l’approfondimento psicologico e creativo dietro alla sua attività artistica, un accennato, ma affascinante affresco della Roma di fine Cinquecento e svariate sezioni dedicate ai dipinti più espressivi dell’arte di Caravaggio. L’intero cast svolge un lavoro impeccabile, con la presenza di qualche prevedibile picco: Louis Garrel e Isabelle Huppert volano alto e Riccardo Scamarcio lavora tra immaginazione e immedesimazione per plasmare scena dopo scena la misteriosa personalità del protagonista. È così che Placido, Scamarcio e il resto della troupe, confezionano un film importante, dove, più che la biografia di Caravaggio, sono sensibilità e intelligenza emotiva a porsi prepotentemente al centro degli equilibri drammaturgici.» (Leonardo Marcussi, madmass.it)