L’ULTIMO SPETTACOLO

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L’ULTIMO SPETTACOLO

un film di Andrea Morabito
sceneggiatura: Andrea Morabito
produzione: LAV
distribuzione: Mescalito Film
Italia, 2025 ● 73 minuti

v.o. italiano

proiezione speciale
in sala attiviste/i LAV

Il primo film prodotto da LAV che racconta il più grande sequestro di animali da un circo. Un legal drama del più lungo processo per maltrattamento contro un colosso dell’intrattenimento itinerante come il Circo Martin in Sardegna. Nel 2010 i primi filmati delle condizioni terribili degli animali, gli anni di inarrestabile azione legale, il caso mediatico ed il traguardo della giustizia.

È il 2010 e il circo Martin arriva in Sardegna. Roberto Corona, volontario della LAV di Cagliari, rimane scioccato da come gli animali vengono trattati ed esibiti negli spettacoli: insieme ad altri attivisti decide di infiltrarsi nel circo e filmare tutto. Le immagini di Roberto raccontano una sofferenza che non può essere ignorata e Ursula Carnevale, dell’Ufficio Legale della LAV, prende in carico il caso. Bisogna fare giustizia, bisogna denunciare chi ha commesso quei maltrattamenti. Ursula coinvolge avvocati, esperti, veterinari ed etologi per dimostrare che quello che ha potuto filmare Roberto non è solo una questione etica ma è anche una questione giuridica. Roberto Bennati, Direttore Generale della LAV, firma la denuncia dando vita ad un processo che durerà dieci anni e che vedrà coinvolti i due titolari del circo Martin citati per maltrattamento di animale e che verranno alla fine condannati.

«Nel 2020 ho incontrato per la prima volta la leonessa Elsa, la zebra Arturo e gli altri animali, mi sono affezionato alla loro storia e ho cercato di ricostruire il loro passato. Non è stato facile comprimere tutto in 70 minuti. Fondere la storia degli animali, veri protagonisti, col legal drama. Ho scelto l’ordine cronologico per raccontare un percorso che si apre nel 2010 e si chiude nel 2024, con la chiusura del cerchio. Ma qui si apre un’altra storia, perché durante la lavorazione del film abbiamo deciso di dare spazio a un’ulteriore riflessione. Anche se la LAV ha ottenuto una grande vittoria, che differenza c’è tra il Circo Martin e gli altri circhi? E che ne è dei 2000 animali impiegati oggi negli spettacoli?» (Andrea Morabito)

«Il modello di L’ultimo spettacolo è quello dell’inchiesta televisiva, con il riutilizzo del materiale di repertorio messo a disposizione dai suoi autori e il ricorso alle interviste ai protagonisti. (…) A colpire del film non è tanto, o solo, la normalità delle persone che assistono agli spettacoli circensi e allo sfruttamento animale tra lo stupito e il passivo, quanto l’assoluta inattualità degli spettacoli stessi, pensati per generare meraviglia e ridotti ormai a testimoniare miseria e squallore. Vedere oggi, insomma, un orso tenuto a bada con una museruola o un cavallo che porta in groppa una tigre è uno spettacolo sia osceno sia patetico, che oltre a perpetrare «un’intrinseca mancanza di rispetto etologico», come ha dichiarato lo stesso Morabito, si situa ormai fuori dal tempo, in quegli spazi geograficamente esiliati in cui la società ricaccia gli esclusi o chi non si adegua a norme accettate a livello sociale prima ancora che giudiziario. Ciò che emerge da L’ultimo spettacolo è sì la rappresentazione di un’attività criminale finalmente punita e non più salvata, come nei decenni precedenti, da assoluzioni o richieste a non procedere, ma anche e soprattutto la rappresentazione in controluce di un’attività – quella del circo con animali mal addomesticati, denutriti, rinchiusi, abbandonati – che non ha più nulla da mostrare, se non la ripetizione di un mondo che non fa più parte di questo mondo, e dunque è giusto che venga vietato. In nome della legge, ma anche dello spettacolo. Gli animali, del resto, come scrivono i manifestanti della Lav sui loro striscioni, al circo non si divertono.» (Roberto Manassero, mymovies.it)