The lego movie 2: una nuova avventura

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The lego movie 2: una nuova avventura
The Lego Movie 2: The Second Part

un film d’animazione di Mike Mitchell, Trisha Gum
sceneggiatura: Phil Lord, Christopher Miller
montaggio: Clare Knight ● musiche: Mark Mothersbaugh
produzione: LEGO System A/S, Lin Pictures, StarReel Entertainment
distribuzione: Warner Bros. Pictures
Stati Uniti, 2018 ●  116 minuti

v.o. doppiata in italiano

tornano le storie dei mattoncini più amati da grandi e piccoli: The lego movie 2: una nuova avventura. l’attesissimo sequel del film apprezzato dalla critica e campione di incassi, riunisce gli eroi di Bricksburg in una nuova avventura d’azione per salvare la loro amata città.

«Dopo cinque anni di vita meravigliosa, ora gli abitanti della cittadina devono affrontare una nuova e gigantesca minaccia: i Lego Duplo, degli invasori venuti dallo spazio, che distruggono tutto più velocemente di quanto si possa ricostruire. La battaglia per sconfiggerli e riportare l’armonia nell’universo Lego condurrà Emmet, Lucy, Batman e i loro amici in mondi lontani e inesplorati, tra cui una galassia piena di pianeti fantastici, strani personaggi e nuove canzoni orecchiabili.»

«Se la storia vuole apertamente parlare ai bambini in modo chiaro di temi importanti, talvolta sfiorando un po’ il didascalico, quasi tutti i riferimenti metatestuali appartenenti alla cultura pop sono palesemente ad appannaggio dei più grandi. I personaggi DC Comics coinvolti, come i protagonisti di altri franchise e le citazioni a battute e cliché provenienti da altre pellicole fanno ridere di gusto, perché credibili all’interno dell’eccesso dilagante che non smette mai di essere tale. Però, sotto tutte le strizzatine d’occhio e oltre la trama appassionante, c’è una componente che rende questa pellicola unica nel suo genere: i mattoncini stessi. La fisica del singolo componente e il modo in cui sono stati progettati, assemblati e renderizzati è qualcosa di incredibile. La produzione mette al centro della scena i diversi mattoncini componendo e scomponendo continuamente costruzioni più o meno elaborate, con tanto di riferimenti a modelli classici e inserendo sullo schermo dei codici appartenenti ai diversi elementi, citandone anche gli usi più fantasiosi da parte dei bambini.» (Mirko Tommasino, badtaste.it)