UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA
un film di Paul Thomas Anderson
con Leonardo Di Caprio, Sean Penn, Benicio Del Toro,
Teyana Taylor, Chase Infiniti, Alana Haim
sceneggiatura: Paul Thomas Anderson ● fotografia: Michael Bauman
montaggio: Andy Jurgensen ● musiche: Jonny Greenwood
produzione: Ghoulardi Film Company
distribuzione: Warner Bros.
Stati Uniti, 2025 ● 161 minuti
v. doppiata in italiano
2025 Golden Globes: miglior film commedia, regia, attrice non protagonista, sceneggiatura

Paul Thomas Anderson non è solo uno dei più abili registi del cinema americano contemporaneo, ma è anche un camaleonte capace di cambiare genere di film in film. E quindi, dopo l’eleganza monumentale de “Il filo nascosto” e le scorribande giovanili di “Licorice Pizza”, ora ci propone un cocktail dinamitardo di generi che mescola senza freni dramma, azione, commedia e riflessione sociale. Un film profondamente ancorato alla realtà contemporanea eppure dal respiro fuori dal tempo, che regala una nuova, entusiasmante lezione di cinema.
Bob Ferguson, rivoluzionario in pensione, ha esploso tutti i suoi colpi nella giovinezza, sognando un mondo migliore al confine tra Messico e USA. Appeso al chiodo l’artiglieria e il nome di battaglia, Ghetto Pat, fa il padre a tempo pieno di Willa, adolescente esperta di arti marziali. Tra una canna e un rimorso prova a proteggerla dal suo passato che puntualmente bussa alla porta e chiede il conto. Dall’ombra riemerge un vecchio nemico, il colonnello Lockjaw, che più di ogni altra cosa vuole integrare un movimento suprematista devoto a San Nicola. Ma Bob e Willa sono un ostacolo alla sua ambizione. Lockjaw rapisce Willa e Bob riprende il fucile.
«Credo di aver notato nelle ultime settimane, da quando abbiamo iniziato a proiettare il film, che forse non va di moda fare un film ottimista in questo momento. Era un rischio. Va più di moda essere irritabili o qualcosa del genere. Ma c’è una vena di ottimismo in questa storia. O almeno io spero che ci sia, perché la penso così. Voglio dire, ho quattro figli. Meglio essere fottutamente ottimisti.» (Paul Thomas Anderson)
«In questa commedia poliedrica, che oscilla tra dramma intimista e action movie senza interruzioni, i personaggi sono innumerevoli. Appaiono, scompaiono e ricompaiono, passandosi il testimone, urtandosi lungo il percorso, mescolandosi costantemente, contaminandosi a vicenda, in una storia frammentata e allucinata, posta sotto il segno del tradimento. Un cocktail esplosivo preparato da Anderson, bombarolo come Ferguson, con umorismo terribile per far emergere le componenti più folli di un’umanità che si sta perdendo in tutto lo spazio che lo schermo gli concede (VistaVision). Un formato scelto per contenere tutte le idee dell’autore. Questo fracasso narrativo, questa intelligente decostruzione del linguaggio e della sintassi, non è priva di effetti collaterali: trame e storie si intrecciano, si sovrappongono, si scontrano, lasciando lo spettatore stordito, come dopo un montante di Sonny Liston.» (Marzia Gandolfi, Mymovies.it)






