martedì 16 Aprile

Brunico

18:00 (videosaluto introduttivo del regista) • 20:30

mercoledì 17 Aprile

Bressanone

18:30 (in sala Yuri Ancarani - 35° anniversario del cìneclub, con rinfresco finale)

lunedì 22 Aprile

Siena

21:00 (ciclo CineCUG: 12 film da vedere insieme) • 21:00

martedì 23 Aprile

Milano

17:45 (in sala Yuri Ancarani e Marina Valcarenghi - ingresso gratuito previa registrazione al link https://work.unimi.it/eventir/registrazione?0&code=11359)


Esiste un rapporto fra la crescente affermazione sociale delle donne e l'aumento della violenza sessuale maschile?
Possono le donne considerarsi un "popolo"?
IL POPOLO DELLE DONNE è un'appassionata lectio magistralis sul tema,
un film-pamphlet che incolla allo schermo, appassiona, apre percorsi.
IL POPOLO DELLE DONNE è adatto anche alle scuole, dalla terza media in su.


Il film evidenzia il rapporto fra la crescente affermazione sociale delle donne e l’aumento della violenza sessuale maschile: un fenomeno opposto a quanto generalmente si supponeva. Protagonista è Marina Valcarenghi, psicoterapeuta e psicoanalista con quarantacinque anni di lavoro clinico sulle spalle. Per prima ha introdotto la psicoanalisi in carcere, lavorando nei reparti di isolamento maschile con detenuti in gran parte condannati per reati di violenza sessuale. Dalla sua esperienza, ancora in corso, Valcarenghi ha potuto osservare come l’insicurezza femminile sopravviva e proporre un’analisi lucida e feconda di nuove possibili direzioni.


«Ho conosciuto Marina Valcarenghi mentre lavoravo ad Atlantide. Marina ha lavorato sui diritti delle donne, portando nelle carceri di Opera e Bollate la psicanalisi, parlando con stupratori, assassini e studiando come pochi altri in Italia in tema di violenza di genere. Spesso durante i nostri incontri emergevano questi argomenti per niente facili anche solo da ascoltare e, dato che sono sempre stato interessato a muovermi in territori pericolosi, ho pensato di restituire questa sua conoscenza in un film che, a differenza di altri miei lavori, non riguarda tanto “un luogo” ma un argomento.»
Yuri Ancarani

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